La terra ci insegna, su di noi, molto più di qualunque libro. Perché ci oppone resistenza. L’uomo scopre se stesso quando si misura con l’ostacolo.
[incipit di Terra degli uomini]
Assaporavamo lo stesso sommesso entusiasmo che si prova durante una festa preparata a lungo. Eppure eravamo infinitamente poveri. Vento, sabbia, stelle. Una dura disciplina da trappisti.
In Paraguay mi piaceva quella erbetta beffarda che fa capolino in mezzo al selciato della capitale, e che per conto della foresta vergine, invisibile ma presente, viene a controllare se gli uomini occupano ancora la città, o se invece è giunta l’ora di mettere a soqquadro tutte quelle pietre.
Terra degli uomini, Antoine de Saint-Exupéry
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