«Sono un pellerossa e non comprendo nulla. Noi preferiamo il soave sussurro del vento sull’acqua di uno stagno, o il profumo dello stesso vento rinfrescato dalla pioggia di mezzogiorno o profumato dall’aroma di pino. L’aria è l’elemento più importante per il pellerossa, dato che tutti gli esseri dividono lo stesso respiro: l’animale, l’albero, l’uomo, tutti respiriamo la stessa aria».
Così parlò il capo indiano Noah Sealth, il giorno in cui dovette vendere le sue terre, nelle fertili praterie americane, agli uomini bianchi.
Il 21 gennaio 1855, gli indiani americani vennero costretti a cedere il loro territorio (più di due milioni di acri) ai bianchi per 150.000 dollari, che il governo degli Stati Uniti avrebbe pagato loro in rate annuali.
Quel giorno, il capo indiano Noah Sealth pianse; aveva quasi 70 anni. Viveva nella Casa dell’Uomo Vecchio, un grande villaggio costruito da suo padre, nel quale convivevano otto capi tribù con le loro famiglie.
Questo è un pezzo del discorso che il capo indiano pronunciò il giorno in cui firmò il trattato con il Grande Capo Bianco di Washington.
«Gli uomini bianchi comprano le nostre terre. Come si po’ comprare o vendere il firmamento o il calore della terra? Se non siamo padroni della freschezza dell’aria, né del rumore dell’acqua, voi, come farete a comprarli?
Ogni zolla di questo terreno è sacra alle mie genti.
L’acqua limpida che score nei fiumi e nei ruscelli è anche il sangue dei nostri antenati. Se vi vendiamo le nostre terre, dovete ricordare che sono sacre, e che ogni riflesso, ogni gorgoglio dell’acqua del lago e dei ruscelli, racconta la vita della nostra gente.
Il sussurro dell’acqua è la voce del padre di mio padre.
Sono un selvaggio e non concepisco altro modo di vivere. Ho potuto vedere migliaia di bufali imputridire nella prateria, uccisi a fucilate dagli uomini sul treno in corsa.
Sono un selvaggio e non posso capire come una macchina che fa fumo possa essere più importante del bufalo, che noi uccidiamo solamente per sopravvivere».
If you steal from one author it's plagiarism, if you steal from many it's research. (Wilson Mizner)
Friday, 27 June 2003
Il capo indiano Noah Sealth
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<i>Welcome to Night Vale</i>, episode 44 - Visitor
Today's proverb: At your smallest components, you are indistinguishable from a forest fire.
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