Per mantenere intatta un’amicizia siamo disposti a fare di tutto. Sorprendiamo l’amico nell’atto più sconveniente, ma il nostro giudizio si appanna, la nostra indulgenza ci benda gi occhi, e l’amicizia ne esce intatta, e anzi si accresce, come se ad alimentarla valessero, dell’amico, più i difetti che i pregi. Che cos’è l’amicizia, in fondo, se non una vicendevole, tacita assoluzione protratta nel tempo?
Paolo Maurensig, Canone Inverso
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